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D. 17/11/2006 n. 143
2. degli esiti della riunione preparatoria e in particolare:
• che si è rilevato come il Ministero delle infrastrutture -nello sviluppare il volume di investimenti attivabile con la suddetta quota residua (euro 26.584.601,64) - abbia tenuto conto dei tassi praticati dalla Cassa depositi e prestiti alla data dell'8 febbraio 2006 (3,734%), quantificando quindi l'ammontare delle risorse in euro 301.237.342,76 dei quali, come sopra esposto, il programma finalizza il 100%;
• che si è preso atto come il tasso applicato ai prestiti ordinari dalla Cassa depositi e prestiti attivi un volume di investimenti pari a euro 295.199.000 con un differenziale, rispetto al totale del programma, di oltre euro 6.000.000;
• che si è quindi deciso di proporre a questo Comitato una riduzione proporzionale delle risorse attribuite alle regioni, proposta che questo Comitato stesso ritiene condivisibile considerando la modesta entità di detta riduzione (2,01%) e anche tenendo conto che il costo dei singoli interventi sarà puntualmente quantificabile solo in fase di redazione della relativa progettazione;
Delibera:
1. Approvazione 2° programma stralcio. Ai sensi del combinato dell'art. 80, comma 21, della legge n. 289/2002 e dell'art. 3, comma 91 della legge n. 350/2003 è approvato - con le modifiche richieste dalle regioni Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche e Lazio il secondo programma stralcio di messa in sicurezza degli edifici scolastici, che costituisce l'allegato 1 alla presente delibera, della quale forma parte integrante. Il programma riguarda n. 876 interventi per un costo complessivo di euro 295.199.000, che tiene conto del ridimensionamento citato nella «presa d'atto » e conseguente al diverso saggio d'interesse praticato dalla Cassa depositi e prestiti alla data della riunione preliminare dell'odierna seduta rispetto alla data (8 febbraio 2006) in cui il Ministero istruttore ha proceduto alla quantificazione del volume di investimento attivabile con la quota residua dei limiti di impegno indicata nella delibera n. 102/2004. Detto programma è articolato negli interventi dettagliati in tabelle distinte per regioni che riportano l'indicazione della Provincia e del Comune, la denominazione dell'edificio scolastico e l'importo per l'adeguamento sismico quantificato in base al ridimensionamento di cui sopra e riportato nella colonna «importo rimodulato». Si riporta qui di seguito il prospetto riepilogativo a livello di regione: (importi in euro) Regioni 2° Programma Stralcio n. interv. Importo proposte regionali RIMODULATO (*) % Abruzzo 96 7.858.330,68 6,05 Basilicata 23 12.308.655,73 4,17 Calabria 265 49.176.803,60 16,66 Campania 94 59.685.220,43 20,21 Emilia-Romagna 42 10.419.237,88 3,53 Friuli-Venezia Giulia 8 7.998.666,25 2,71 Lazio 52 22.491.716,38 7,62 Liguria 7 1.681.660,29 0,57 Lombardia 6 1.239.685,47 0,42 Marche 34 12.957.408,13 4,39 Molise 6 5.784.872,20 1,96 Piemonte 2 1.357.284,09 0,46 Puglia 11 7.053.957,32 2,39 Sicilia 120 46.785.631,63 15,85 Toscana 61 22.079.141,21 7,48 Trentino-A.A. P.A. Bolzano 1 441.974,82 0,15 Umbria 17 10.714.214,42 3,63 Veneto 30 4.722.564,65 1,60 Totale 876 295.199.000,00 100,00 (*) L'importo complessivo risulta suddiviso come segue: Nord 9,59%, Centro 31,13% e Sud 59,29 %.
1.2 L'onere relativo al 2° programma stralcio di cui al precedente punto 1.1 viene imputato sulle quote di euro 3.304.601,64 e di euro 23.280.000 accantonati
- rispettivamente - a valere sul quarto limite d'impegno decorrente dal 2005, e sul quinto limite d'impegno, decorrente dal 2006, di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003.
1.3 Il soggetto abilitato ad accendere i mutui o ad effettuare le altre operazioni finanziarie, ai sensi del menzionato art. 13 della legge n. 166/2002, è il soggettotitolare dell'intervento, cioè l'ente (provincia o comune) competente alla realizzazione dell'intervento ammesso a finanziamento. Ai fini indicati si riporta nelle tabelle di cui al citato allegato anche la quota massima di limite di impegno attribuita per ciascun intervento con la specificazione dell'anno di riferimento. Detta quota è da intendere, come esposto, quale misura massima del finanziamento dell'intervento considerato a carico delle risorse recate dall'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003.
1.4 Fermo restando che il limite massimo di costo da considerare in questa sede non può superare l'importo indicato nella stesura originaria del Programma e riportato nel più volte menzionato allegato 1 in apposita colonna, si applicano le seguenti disposizioni per l'ipotesi di incapienza del contributo: qualora il costo dell'intervento, come quantificato nel progetto preliminare, superi il volume di investimenti attivato con la quota di limite d'impegno attribuita all'intervento stesso, l'ente beneficiario provvederà ad identificare un lotto funzionale finanziabile con le disponibilità ovvero a reperire altra fonte per la necessaria integrazione della copertura finanziaria; in caso contrario l'intervento si intende automaticamente definanziato e la regione interessata provvederà a finanziare, con il complesso delle disponibilità recuperate a seguito dei definanziamenti, gli interventi prioritari nell'ambito di quelli così stralciati, dando immediata comunicazione degli esiti della selezione al Ministero delle infrastrutture ed al Ministero della pubblica istruzione.
1.5 Per l'utilizzo delle economie e gli altri aspetti procedurali connessi all'erogazione delle risorse e all'eventuale mancato rispetto del termine massimo stabilito per la consegna dei lavori si applicano le direttive di cui alla menzionata delibera n. 102/2004, come modificata dalla delibera n. 157/2005.
2. Riprogrammazione economie derivanti dal 1° programma stralcio.
2.1 Sono integralmente definanziati gli interventi di cui alla prima parte dell'allegato 2 alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante.
2.2 Sono parzialmente definanziati, per l'importo indicato accanto a ciascuna voce, gli interventi di cui alla seconda parte del citato allegato 2: la quota di limite di impegno da considerare conseguentemente disponibile è stata calcolata operando, sulla quota originaria, una riduzione proporzionale alla riduzione del costo dell'intervento. Gli interventi di cui al presente punto restano assoggettati alle disposizioni riportate al precedente punto 1.4.
2.3 Le quote di limite di impegno recuperate a seguito dei definanziamenti di cui ai precedenti punti 2.1 e 2.2 sono riprogrammate come al prospetto riportato nell'allegato 3, che del pari forma parte integrante della presente delibera e i cui contenuti vengono come appresso sintetizzati: 1° Programma Riprogrammazione Regione n. Limite di impegno assegnato n. Limite di impegno riprogrammato Campania 5 275.085,05 5 275.085,05Emilia Romagna 8 62.697,95 3 62.697,95Lombardia 1 36.079,73 2 36.079,73Marche 3 92.021,53 3 92.021,53Puglia 3 87.080,49 2 80.471,30Sicilia 11 438.606,76 7 438.606,76Toscana 18 297.859,95 8 297.859,95Veneto 3 44.117,90 2 44.117,90Totale 52 1.333.549,36 32 1.326.940,17 (importi in euro) La quota di limite di impegno assegnata nel menzionato allegato 3 a ciascun intervento rappresenta la misura massima di finanziamento a carico delle risorse di cui alla presente delibera. Per l'ipotesi di incapienza del contributo rispetto al costo riportato nel citato allegato 3, per l'utilizzo delle economie e per gli altri aspetti procedurali, si applicano le medesime disposizioni di cui ai precedenti punti 1.4 e 1.5. Invita Il Ministero delle infrastrutture a indicare, nella relazione sullo stato di attuazione del primo programma stralcio al 31 dicembre 2006 che verrà sottoposta a questo Comitato di concerto con il Ministero della pubblica istruzione, le soluzioni individuate per superare le criticità segnalate nella relazione esaminata nell'odierna seduta ed in particolare per ridurre i tempi di avvio della realizzazione degli interventi; a riferire la relazione relativa al primo semestre 2007 e le relazioni successive, da sottoporre del pari a questo Comitato di concerto con il Ministero della pubblica istruzione e con la periodicità prevista nella delibera n. 102/2004, anche allo stato di attuazione del secondo programma stralcio.
Roma, 17 novembre 2006 Il presidente delegato Padoa Schioppa Il segretario del CIPE Gobbo Registrata alla Corte dei conti il 28 marzo 2007 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2 Economia e finanze, foglio n. 29
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Beni culturali, Bonifica, Caccia e pesca, Inquinamento,
Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
Appalti, Contabilità, Barriere architettoniche
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Condomini Immobili Locazioni
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Aeroporti, Ferrovie, Ponti, Porti, Strade, Condutture
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Informatica, Innovazione, Telecomunicazioni
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Contratti, Esercizio Tariffa professionale, Lavoro
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Sicurezza, Prevenzione incendi, infortuni, impianti
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Alluvioni, Calamità, Dissesti, Frane, Terremoti
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Norme non incluse nelle categorie precedenti
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